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Turchia islamica? No, ottomana |
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di Gianluca Sadun Bordoni
La Turchia sta abbandonando l’Occidente? Se lo chiede Soner Cagaptay su “Foreign Affairs” (ottobre 2009), ma se lo chiedono in molti, in Europa e in Israele. L’ultimo, problematico episodio, è l’esclusione di Israele dalle esercitazioni militari aeree annuali a Konya, in Anatolia, condotte dalla metà degli anni Novanta dalla Turchia con la Nato, gli Usa, e altri alleati, tra cui appunto Israele. Fatto ancor più stridente, se si aggiunge che il giorno dopo la Turchia ha annunciato la nascita di una cooperazione strategica con la Siria.
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Siria e Israele: riprendono i negoziati? |
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di Gianluca Sadun Bordoni
Mentre l’avvio della campagna elettorale per le europee ripropone l’ostilità di Francia e Germania per l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea, il ruolo di Ankara nel processo di pace in Medio Oriente (che all’Europa dovrebbe stare a cuore) emerge di nuovo. L’agenzia turca “Anadolu” ha riportato le dichiarazioni dell’ambasciatore siriano ad Ankara, Nidal Kalaban, il quale ha manifestato la disponibilità della Siria a riprendere i negoziati con Israele, aperti l’anno scorso e interrotti dopo la guerra di Gaza.
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Il socialismo di destra della Cancelliera Merkel |
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di Giovanni Boggero
E che Stato sia. Dopo mesi di ambigui tatticismi, lo scorso gennaio il governo tedesco di grande coalizione ha deciso di mettere mano al portafoglio. E lo ha fatto nella maniera più cruda possibile, addirittura impensabile solo fino a qualche tempo prima. Ovvero senza più badare ai tanto osannati vincoli di bilancio. Per il biennio 2009-2010 la spesa sarà infatti finanziata in disavanzo, accantonando temporaneamente l’obiettivo del pareggio in origine fissato per il 2011.
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L’ascesa sciita in Medio Oriente |
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di
Gianluca Sadun Bordoni
Gli equilibri in Medio Oriente stanno cambiando, e probabilmente non in senso favorevole all’Occidente.
Mentre il Presidente Obama tenta la carta dell’apertura all’Iran, la repubblica sciita sembra estendere la sua influenza nella regione, anche grazie all’ascesa degli Hezbollah.
La milizia sciita filo-iraniana guida una coalizione che potrebbe vincere le imminenti elezioni in Libano, un evento che modificherebbe radicalmente l’intero scenario regionale.
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